Astronomia

Se il vuoto non è “vuoto” ovvero l’energia dal nulla e l’espansione dell’Universo

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L’affermazione secondo cui il vuoto non è “vuoto” potrebbe suonare come un semplice bisticcio di parole, ma da un punto di vista scientifico la frase assume una notevole importanza a causa delle implicazioni fisiche e cosmologiche associate; stiamo parlando dell’Energia del vuoto, quell’energia che possiamo spiegare ricorrendo soltanto alle leggi della meccanica quantistica. Ma andiamo con ordine… 

Nel 1948 il fisico olandese Hendrik Casimir teorizzò l’effetto che porterà il suo nome, l’effetto Casimir, appunto. Se si pongono due piastre metalliche piane e parallele distanti pochi micron l’una dall’altra in condizioni di vuoto e in assenza di campi magnetici, si riscontra una forza che tende ad avvicinarle. Di cosa si tratta? Di un effetto della meccanica quantistica che a certe condizioni mostra fenomeni macroscopici. L’effetto Casimir in particolare è generato dalla “spinta” delle particelle virtuali, particelle che “esistono” per un tempo brevissimo prima di annichilirsi e scomparire. Queste particelle virtuali “urtano” le piastre determinando la nascita di due forze opposte: nelle pareti esterne la forza è maggiore, mentre nelle pareti interne, distanti tra loro pochi micron, la forza sviluppata è minore. Ma perché quest’ultima forza è minore e non uguale? Una particella si comporta come un’onda, così come un’onda elettromagnetica si comporta come una particella: è uno dei fondamenti della meccanica quantistica, il dualismo onda particella. Nello spazio di pochi micron infatti potranno esistere solo particelle più piccole rispetto a quelle delle pareti esterne, ossia a lunghezze d’onda minori della distanza tra le due piastre. La forza sprigionata (e quindi l’energia) di queste ultime particelle è inferiore a quella sviluppata nelle altre pareti: per questo motivo le lastre tendono ad avvicinarsi l’un l’altra, perché la dimensione delle particelle virtuali esterne, e l’energia sviluppata, risulta maggiore.

Cosa comporta dunque l’effetto Casimir? Determina la conseguenza che il vuoto non è del tutto “vuoto” ma è perturbato da fluttuazioni quantistiche, cioè dalla continua creazione e annichilazione di particelle e antiparticelle. In poche parole anche nel vuoto c’è una certa quantità di energia che si ripercuote su scala macroscopica anche nelle leggi che regolano l’Universo.

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L'effetto Casimir e le forze sviluppate a causa delle fluttuazioni quantistiche del vuoto

 

Che l’Universo sia in espansione è cosa nota sin dal 1929, da quando cioè l’astronomo Edwin Hubble scoprì che le galassie si allontanano con una velocità maggiore all’aumentare della distanza: l’Universo pertanto non è stazionario (come qualcuno sosteneva). Questa importante scoperta contribuì poi al successo della teoria del Big Bang, tuttora valida e dimostrata. Ma nel 1988 osservando la velocità di allontanamento di più di 40 supernove, un gruppo di scienziati poté provare che l’Universo si espande addirittura in modo accelerato! Al che sorse subito un dubbio: possibile che un Universo vecchio 14 miliardi di anni manifesti ancora un’espansione accelerata? Non sarebbe più logico supporre un universo che abbia esaurito la sua forza espansiva iniziale e che adesso tenda a rallentare il suo moto d’espansione? L’accelerazione probabilmente non è più assimilabile all’effetto del “grande botto”, ma causata da una forza oscura che lo costringe a espandersi: come se esistesse un’energia in grado di vincere la gravità, una sorta di antigravità! Questa forza è chiamata comunemente Energia oscura, un’energia che esiste probabilmente tra gli spazi “vuoti” delle galassie, e di cui tutt’oggi non si sa nulla. Ciò che rende imbarazzante la posizione della scienza su questo aspetto, è che per risolvere il problema della “massa mancante” dell’Universo (tale da spiegare appunto l’espansione accelerata), si deve ipotizzare una quantità di energia oscura nell’ordine del 70%! Significa che oggi (a parte le prove indirette dell’esistenza di un 20% di materia oscura) conosciamo soltanto il 10% della massa totale dell’Universo: quella stessa massa di cui siamo fatti tutti noi, le stelle e i pianeti. E tutta la restante massa da cosa sarebbe formata? E’ il grande mistero che perseguono gli scienziati, e di cui non pare esistere una soluzione se non affidandoci a speculazioni teoriche come la Teoria delle Stringhe: ma questa è una storia che andrebbe raccontata a parte…

 

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Rappresentazione dell'espansione dell'Universo. Dopo il Big Bang l'Universo ha avuto un'espansione lineare,
nel tempo attuale invece l'espansione è accelerata a causa dell'effetto dell'energia oscura

 

Nelle particelle virtuali dunque potrebbe risiedere la spiegazione dell’energia oscura; un’energia che nasce nel vuoto tra le galassie, in quegli immensi spazi bui privi di stelle e di materia.

Dall’effetto Casimir all’Universo, esiste probabilmente una connessione sottile in grado di risolvere il problema della fisica attuale: le leggi della nostra scienza sono esatte oppure no? La teoria della relatività, assieme alle altre teorie sull’universo appaiono spesso in affanno, concedendoci l’unica certezza che abbiamo: ad oggi possiamo spiegare solo una parte minima della nostra realtà. Il resto è un vuoto non del tutto “vuoto”.


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Commenti  

#48 Davide Mauro 2012-04-04 15:13
...o forse perché trovare un legame esplicito tra mente e materia muove ancora i primi passi!
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#47 vincenzo russo 2012-04-04 00:01
Alla scienza moderna risulta sempre più evidente che l’Universo trasmette dal vuoto quantistico e indeterminato di Heisenberg ,pensieri e non materia, energia mentale e non energia fisica.
Manca solo il coraggio di ammetterlo ,mediante la giusta teoria unificata dell’Universo fisico e Mentale.
Da un gas di numeri ordinali continui,(la polvere di Cantor), emergono per emissione d’intermittenza quantistica, frattali di numeri cardinali quantizzati,(in siemi transfiniti), che sembrano esistere ai sensi come manifestazioni materiali di massa,spin e carica elettrica.
La scienza procede a scatti e non linearmente. Ora molti sono vicini alla verità ma gli manca una teoria esplicita ,che spieghi in modo unitario e nuovo tutte le risultanze strane della fisica quantistica,(es .l'azione a distanza,la modifica di significato dell'esperiment o ,secondo le manipolazioni mentali nascoste dallo sperimentatore con artifici tecnici ,che i fotoni generati in coppia mostrano di continuare a conoscere e sventare. Ovvero i fotoni pur essendo separati e distanti tra loro nello spazio tempo visibile ,continuano a conoscere ogni variazione di stato del compagno di coppia nello spazio invisibile della loro reciproca comunicazione mentale).
Si può credere per questo che i fotoni ragionino e siano dotati di pensiero? Evidentemente no. Quindi essi eseguono i pensieri dell'Universo concordati con quelli dello sperimentatore osservatore.
Gli scienziati più famosi ipotizzano valori mentali oltre il Big Bang ,ma non sanno come spiegarli perché la fisica e la matematica cessano la loro funzione investigatrice laddove cessa lo stato ” fisico “ di energia visibile ed inizia una presenza di valori virtuali .
Solo per questo motivo i fisici si dichiarano incompetenti. Infatti loro studiano il visibile tangibile e non osano spingersi nell'invisibile mondo mentale di fondo, per evitare critiche violente .
Leggi il seguito sul sito : www.webalice.it/iltachione
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#46 Davide Mauro 2011-10-08 07:22
Questa affermazione potrebbe essere anche vera, ma non si hanno elementi sufficienti per credere ciò. D'altronde è stato appena vinto un Nobel sulla scoperta dell'accelerazi one dell'Universo!
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#45 Lorenzo 2011-10-08 01:59
Mi sembra che si dia per scontato il fatto che l'universo stia accelerando.. Mi chiedo: non può essere che a causa delle dimensioni del cosmo vediamo "il passato" che si stà allontanando, ma in realtà abbia già cominciato a contrarsi?
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#44 Davide Mauro 2011-08-28 23:44
:D
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#43 piero 2011-08-28 19:56
Bravo, hai descritto i bosoni (secondo il modello standard)
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#42 Davide Mauro 2011-08-17 19:53
Caro Nicola le tue argomentazioni hanno un valido significato perché in effetti la scienza attuale manifesta enormi limiti. La teoria del Big Bang ad esempio cozza con la Relatività quando si include una fase di espansione inflattiva (cioè oltre la velocità della luce) per far quadrare i conti.
In fondo certe spiegazioni agli scienziati fanno comodo, per ragioni di semplicità o di pregiudizio culturale. Tuttavia è pur vero che all'orizzonte una nuova fisica sembra affacciarsi, e nel tempo ciò che oggi appare come solido e irrinunciabile, probabilmente dovrà crollare di fronte all'evidenza di nuovi fenomeni.

L'unica certezza per noi "non addetti ai lavori" è quella di diffondere con rigore scientifico e equilibrio una apertura mentale che, trasmessa alle nuove generazioni, favorirà il superamento di questo attuale gap.
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#41 Nicola Giuliani 2011-08-17 17:59
L’universo è in espansione. La convinzione è conseguente alla scoperta fatta da Hubble che ha reso non più validi i modelli statici dell’universo fino ad allora ampiamente condivisi (incluso Einstein). La scoperta della radiazione cosmica di fondo ha poi avvalorato e reso universalmente accettata nel mondo scientifico la teoria del Big Bang, ritenuta sufficientement e esplicativa sull’origine dell’universo e sulle due ipotesi, alternative, della sua fine (ulteriore infinita espansione o presumibile contrazione e ritorno alle origini di tutta la materia esistente).
A tal proposito a me sembra sia il caso di evidenziare :
a) che riguardo alla reale continua espansione dell’universo pare che lo stesso Hubble manifestasse alcune perplessità;
b) che la radiazione cosmica di fondo,sicuramen te conseguente alle dinamiche evolutive manifestatesi nell’universo da noi conosciuto sia stata alquanto forzatamente e univocamente portata a supporto della teoria del Big Bang, risultando assenti al momento altre teorie adeguatamente articolate sulle reali origini o diverse fasi evolutive dell’universo che ci circonda.
A tal riguardo credo sia da fare una critica, non di carattere scientifico, ma di carattere logico:
l’ipotesi del Big Bang pare inevitabilmente costruita a misura di mente umana,che necessita di compiutezza per non smarrirsi,oltre che di presupposti ritenuti validi,pur se non compiutamente dimostrati, per ulteriormente avanzare nelle ricerche sino ad avere,il più delle volte, certezza sulla non validità di quanto, precedentemente , con sicurezza ipotizzato. In un certo senso la scienza agisce alla stregua delle religioni, pur se notevolmente differenziandos i in quanto non è posta alcuna soluzione di continuità all’azione di ricerca. Una qualche perplessità nasce dal fatto che la scienza ufficiale ponendo il suo marchio di validità e scontata certezza a questo tipo di teorie, pone inevitabilmente delle remore a seguire strade diverse ritenute da detta scienza ufficiale impraticabili. Restano,in ogni caso, alcuni interrogativi che dovrebbero indurre a non dare niente per certo e scontato,con riferimento alla costruzione di ipotetiche teorie,pur supportate da alcuni dati, come nel caso della menzionata teoria del Big Bang.
Tutti si pongono infatti la domanda : cosa c’era prima del Big Bang o, meglio,cosa ha determinato la concentrazione di energia esistente prima del Big Bang. La risposta non esaustiva è: il prima non ha senso perché dal Big Bang hanno tratto origine spazio e tempo. Altra domanda conseguente è: perché dobbiamo immaginare un inizio e una fine di un singolo compiuto universo? Alcuni ipotizzano ragionevolmente più universi,il cui inizio è tutto da immaginare e le cui fasi evolutive possono essere state di diverso tipo dall’ultima,pur ragionevole, fase ipotizzata. Domanda ulteriore a cui non credo ci sia una risposta esaustiva : cosa vieta di immaginare e credere che anche le galassie o gli ammassi di galassie abbiano una interazione gravitazionale con un centro intergalattico comunque formatosi o costituito?
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#40 giuseppe 2011-05-28 17:25
NUMERI INFINITI.
Secondo me,che al massimo sono un aritmetico,o neppure quello,anche i numeri hanno il loro limite: un po’ come la mappa che a forza di essere ridotta in scala finisce in un punto,sempre interno ad essa,sotto il quale non si va.E qui dovrebbe valere anche il concetto simmetrico, per cui, sviluppando la mappa in grandezza dal suo punto limite infimo si dovrebbe raggiungere il limite di estensione oltre il quale non si va, a prescindere dalle nostre capacità di poterlo fare. Nei numeri, sempre se non dico scemenze,dovreb be accadere la stessa cosa: se partiamo da uno,due,tre… andando verso l’infinito numerale, all’infinito non ci si andrebbe, perchè dovremmo incontrare un limite, indipendente dalle nostre capacità di arrivarci. Infatti,a mio parere,l’aument o di un’unità numerale,rispet to ad un numero enorme ormai raggiunto, a furia di contare,diverre bbe sempre più ininfluente ((e ancor prima per progressioni in ragione di numeri maggiori dell’unità)),ri spetto al numero raggiunto stesso…e così via,fino al limite di completa ininfluenza. Lo stesso varrebbe,con limite diverso, sempre salvo mie incompetenze, per l’avanzare con i quadrati dei numeri di base; ne verrebbe fuori una divergenza spropositata rispetto alla progressione dei numeri di base…e qui il limite di numerabilità lo raggiungeremmo ancor prima, ovvero si perderebbe la rapportabilità tra la base ed il suo quadrato ((insiemi infiniti)). Pertanto,se la mia non fosse solo smatematica,i numeri possono aver il loro significato intrinseco in campi limitati,benchè enormi e forse per noi irraggiungibili ,…ma mai potrebbero valere in campi infiniti, anzi questi non ci sono proprio .L’infinito,in definitiva,sare bbe un “miraggio” anche per i numeri. Quindi, dire che l’universo potrebbe essere infinito ((hack=universo euclideo)), perchè i numeri naturali ammettono anche il loro insieme infinito, non starebbe in piedi: l’universo, se si espande, lo potrà fare, poggiando sui numeri, ma fino ad un limite di rapportabilità e non oltre. Spero di non aver scritto roba schizofrenica.
Un saluto
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#39 giuseppe 2011-05-19 17:38
Il commento anonimo qui sopra è stato scritto da me,giuseppe, che, per errore,non avevo indicato le mie generalità al suo invio.
Chiedo scusa.
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#38 Guest 2011-05-19 05:23
Carissimo Vincenzo, quando vado a leggere quanto segue:

"QUARK,questo termine è stato proposto da Gell-Mann che si è ricordato della frase "Three quark for Muster Mark" del romanzo "Finnegan's wake" di James Joyce. Secondo altri invece deriva da "question mark", che in inglese significa punto interrogativo, per sottolineare la natura sia misteriosa che solo ipotizzata di queste "particelle". I quark sono stati introdotti per descrivere la struttura delle particelle, e la teoria costruita funziona molto bene ed ha verifiche sperimentali corrette, anche se non si ha la possibilità di isolare e rilevare un quark. Appena si cerca di isolarlo, disgregando la particella costituita da essi, immediatamente il singolo quark si "accoppia" con altri quark, spuntati da chissà dove, per ricreare un'altra particella..."

mi appare chiaro,anche senza scrivere le equazioni corrispondenti, che una materia così complessa può essere commentata soltanto da addetti ai lavori (come penso tu sia), per altri, come me, potrebbe risultare "indecifrabile" e con il rischio di dire fesserie.
Un Saluto.
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#37 vincenzo russo 2011-05-19 00:15
LA VIA DELLA VERITA' E LA VIA DELLE OPINIONI.
Grazie a te Giuseppe per la tua buona volontà di cercare LA VIA DELLA VERITA’ di Talete, Parmenide, Zenone e Pitagora.
Ora hai inteso bene.
Parmenide ci parlò dell’Essere mentale,(la fisica quantistica) e Pitagora e Zenone ci parlarono dell’essere apparente o cerebrale o sensibile che dir si voglia,(la relatività della velocità dell’informazione).
Poi Socrate fissò il giudizio scientifico universale,nece ssario e immutabile ,come giudizio scientifico per ottenere la conoscenza uguale per tutti gli uomini,(IL CONCETTO).
I sensi sono invece la conoscenza dell’apparenza materiale finta, che avviene in automatico. Tutti gli uomini infatti vedono ,sentono ,toccano, assaporano, le stesse sensazioni fisiche .
Purtroppo Socrate stesso limitò poi il CONCETTO a metodo di conoscenza delle sole realtà visibili.
Fu il suo unico errore, che diede però spazio ai sofisti e ad altri pensatori per introdurre LA VIA DELLE OPINIONI tutte equipotenti. (Un vero assurdo logico).
Così prevalse il relativismo. Continuamente additato dall’attuale papa come un pensiero errato e letale. La verità invece esiste ed è l’unica e fondamentale origine della vita.
Io infatti ho applicato il pensiero sineterico anche alle ragioni invisibili delle cose visibili ed il concetto è risultato ancora più efficace nell’indagare in senso verticale,oltre che in senso orizzontale.
Conciliando così Pitagora con Parmenide ho conciliato in effetti il visibile con l’invisibile, ovvero la fisica della relatività con la fisica dei quanti.
Sono emerse allora ragioni matematiche astratte dei quark e dei leptoni puntiformi.
Ossia le cause e gli effetti delle cose visibili sono la stessa energia di fotoni che cambia solo lo stato materiale apparente, passando in soste termiche e stati attivati successivi attraversando tunnel quantistici.
Così come ci ha portati a capire la rivoluzione galileana della scienza.
Ma ancor di più è risultato che cause ed effetti visibili hanno ragioni nell’energia mentale continua ,(in numeri ordinali),che simula quella fotonica nel cervello quantizzato,(in numeri cardinali).
A contorno dunque di luoghi o punti virtuali dello spazio tempo apparentemente vuoti, risultano valori di numeri quantici astratti che determinano i valori materiali sensibili di massa,carica e spin.
Il programma di indeterminatezz a di Heisenberg e quello di esclusione di Pauli ci danno i valori di programma d’impenetrabili tà dei luoghi fermionici e di trasparenza dei luoghi bosonici.
Saluti da vincenzo il neo eleatico pitagorico.
Citazione
#36 vincenzo russo 2011-05-19 00:03
La via della verità e la via delle opinioni.
Grazie a te Giuseppe per la tua buona volontà di cercare LA VIA DELLA VERITA’ di Talete, Parmenide, Zenone e Pitagora.
Ora hai inteso bene.
Parmenide ci parlò dell’Essere mentale,(la fisica quantistica) e Pitagora e Zenone ci parlarono dell’essere apparente o cerebrale o sensibile che dir si voglia,(la relatività della velocità dell’informazione).
Poi Socrate fissò il giudizio scientifico universale,nece ssario e immutabile ,come giudizio scientifico per ottenere la conoscenza uguale per tutti gli uomini,(IL CONCETTO).
I sensi sono invece la conoscenza dell’apparenza materiale finta, che avviene in automatico. Tutti gli uomini infatti vedono ,sentono ,toccano, assaporano, le stesse sensazioni fisiche .
Purtroppo Socrate stesso limitò poi il CONCETTO a metodo di conoscenza delle sole realtà visibili.
Fu il suo unico errore, che diede però spazio ai sofisti e ad altri pensatori per introdurre LA VIA DELLE OPINIONI tutte equipotenti. (Un vero assurdo logico).
Così prevalse il relativismo. Continuamente additato dall’attuale papa come un pensiero errato e letale. La verità invece esiste ed è l’unica e fondamentale origine della vita.
Io infatti ho applicato il pensiero sineterico anche alle ragioni invisibili delle cose visibili ed il concetto è risultato ancora più efficace nell’indagare in senso verticale,oltre che in senso orizzontale.
Conciliando così Pitagora con Parmenide ho conciliato in effetti il visibile con l’invisibile, ovvero la fisica della relatività con la fisica dei quanti.
Sono emerse allora ragioni matematiche astratte dei quark e dei leptoni puntiformi.
Ossia le cause e gli effetti delle cose visibili sono la stessa energia di fotoni che cambia solo lo stato materiale apparente, passando in soste termiche e stati attivati successivi attraversando tunnel quantistici.
Così come ci ha portati a capire la rivoluzione galileana della scienza.
Ma ancor di più è risultato che cause ed effetti visibili hanno ragioni nell’energia mentale continua ,(in numeri ordinali),che simula quella fotonica nel cervello quantizzato,(in numeri cardinali).
A contorno dunque di luoghi o punti virtuali dello spazio tempo apparentemente vuoti, risultano valori di numeri quantici astratti che determinano i valori materiali sensibili di massa,carica e spin.
Il programma di indeterminatezz a di Heisenberg e quello di esclusione di Pauli ci danno i valori di programma d’impenetrabili tà dei luoghi fermionici e di trasparenza dei luoghi bosonici.
Saluti da vincenzo il neo eleatico pitagorico.
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#35 giuseppe 2011-05-18 22:03
Preg.mo dr. Russo, qualcosa di più credo di aver capito della Sua tesi, sicuramente senza la Sua profondità-este nsione di pensiero: in pratica, in ciò che Lei sostiene,tutto l'universo sarebbe realmente pensiero puro,informazio ne, contenibile in un sol punto matematico, mentre tutto ciò che noi oggi,sbagliando ci,riteniamo essere l' universo fatto di energia-materia -spazio-tempo, inclusi i nostri corpi come contenitori dell'anima, sarebbe invece una finzione,non una realtà sostenibile,sar ebbe uno spettacolo che finirà,lasciand o alla fine trionfare l'universo del pensiero puro,incluse le nostre menti (anime) che potrebbero così vedere i nostri errori(direi anche orrori).
Grazie per le "semplificazion i", ma, per sicurezza ed approfondimenti , dovrò andarmi a leggere i suoi trattati sull'argomento.
Un saluto.
Citazione
#34 Vincenzo russo 2011-05-18 15:53
ZICHICHI CAPIREBBE BENE,ODIFREDDI DOVREBBE AFFATICARSI UN POCO, LA HACK SI RIFIUTEREBBE DI ABBANDONARE IL SUO MARXISMO MATERIALISTA.
Caro Giuseppe mi hai un poco travisato e un poco capito.
In realtà tutto resta come ora.Per ora.
Non cambia niente nel funzionamento logico del modello Universo.
I tuoi dentro e fuori la mente sono fuorvianti.
Semplicemente l'oggettività della materia consiste di pensiero puro.
Perché hai modificato tutto e ti sei chiesto persino se cambia il ruolo di Cristo?
Non ti seguo molto agevolmente.
In realtà tutto l'universo sta in un solo punto matematico mentale inesteso e a temporale ,dove il divenire e l'espansione dello spazio tempo sono fatti solo di teorema ,costruiti con numeri immaginari.
Cambia dunque solo la sostanza dell'universo da ENERGIA materiale ad ENERGIA mentale.
In campo etico e morale cambiano invece molte cose poiché anche il male risulta finto e provvisorio come in uno spettacolo teatrale di uno psicodramma temporale.
Quando lo spettacolo sarà completato si accenderanno le luci del teatro universale finto ,ed i nostri corpi risulteranno fatti di pensiero puro e risanati dalle congetture materialistiche errate.
I corpi gloriosi vedranno allora le cose come sono ,essendo stati privati della lettura sensitiva ed avendo a disposizione quella diretta e mentale.
Noi dunque siamo sempre noi,(ora e allora), semplicemente sono il nostro corpo e l'universo intero ad essere inclusi in solo punto mentale. Ciò è
come dire che il corpo è incluso nell'anima e non è l'anima a stare nel corpo.
Incluso non è infatti un sinonimo di dentro ,poiché non si riferisce allo spazio fisico immaginario ma al luogo mentale adimensionato ,che contiene in sé ,nel senso informatico d'includere l'informazione.
Per contenere tutte le idee possibili di universo fisico e di spazio tempo e di vita mentale, BASTA un solo punto matematico.
L'Universo non si estende realmente 15/20 miliardi di anni luce fotonica ma un solo istante tachionico.
Citazione
#33 giuseppe 2011-05-18 00:37
Mi correggo nella prima riga: "che è fuori da noi"
Citazione
#32 giuseppe 2011-05-18 00:33
Gentile dr. Russo, mi par di capire che noi non saremmo noi, ma saremmo ciò che la nostra vera mente invisibile, che non è fuori da noi, trasmetterebbe al nostro cervello che, come un'antenna, capterebbe i segnali, dandogli una personificazion e nell'ambito di una finzione che ci apparirebbe come reale ed esprimibile con la matematica... Potrebbe essere, questa sua, una "favola bella"...nell'a mbito di un dio di tipo PANTEISTICO,al quale non servirebbe una impossibile distinta creazione materiale che, come tale, appunto, non potrebbe neppure esistere. Quindi il vero esistente sarebbe un universo-person a,l'unico capace di esistere al di fuori della finzione e che interverrebbe sia nelle nostre antenne cerebrali sia nella nostra vera mente invisibile, quella eterna,non decidibile,ed in modo distinto attraverso la sostanza inorganica, i fotoni (veri o finti?)ed attraverso quella organica, i tachioni (veri o finti?)...Il tutto, ammesso e non concesso che io abbia capito qualcosa, sembra a me assai suggestivo.... Ma come si farebbe a "digerire" una simile teoria?...Che ne penserebbero il prof. Odifreddi, la Hack oppure Zichichi, il Papa?...E se il tutto fosse come lei sostiene (e potrebbe aver ragione lei)...,a che servirebbe ed a chi? La figura di Gesù che ruolo vi avrebbe...? E così via.
Se ci riuscirò con la mia materia grigia, continuerò a..."tenerla d'occhio" con interesse, dr. Russo.
Un caro saluto a lei ed a tutti.
Citazione
#31 vincenzo russo 2011-05-17 19:59
OGGETTIVITA' DEL PENSIERO UNIVERSALE
Caro Giuseppe ed altri amici,
io non ho parlato direttamente di Dio perché l’Universo stesso è già una mente che cogita continuamente in qubit SE STESSO. Noi siamo inclusi nel suo programma generale ,come programmi minori e personalizzati a sua immagine . Siamo auto referenti nei nostri giudizi sintetici ed analitici e giungiamo ad una sintesi di giudizio sineterico,comp leto e decidibile come vero, solo in noi medesimi.
Quindi io parlo di RAGIONI matematiche mentali invisibili ,delle CAUSE e degli EFFETTI cerebrali nei sensi visibili
Volendo paragonare poi l’Universo visibile,(noi), a quello invisibile,(eve ntualmente Dio),come fa Lei , resta una oggettività del pensiero universale, che è dotato delle quattro forze fondamentali e immagina lo spazio tempo e le particelle fondamentali come i quark ed i leptoni. Noi leggiamo tali pensieri poiché siamo dotati per farlo, essendo costruiti ad immagine del programma generale ed inclusi in esso come caso particolare.
Il resto prosegue per logica conseguenza fino alle manifestazioni apparentemente fisiche ai nostri sensi,. Così come le conosciamo secondo la fisica ,la chimica ,la chimica organica e la biologia.
Tutto questo movimento dinamico avviene però in direzione entropica per la chimica inorganica ,(fotoni visibili), e in senso antientropico per la chimica organica,(tachi oni invisibili).
La differenza sta solo nel tipo di attrattore che prevale. La materia inorganica ha per attrattore al centro di ogni atomo , la gravità angolare dell’ipotesi di espansione al Big Bang. La materia organica ha invece per attrattore la mente invisibile e personale ,che attrae verso la coscienza auto referente le particelle inorganiche ,dotandole di personalità. La cosa dura fino a quando la buona salute del corpo biologico consente alla mente di essere captata dall’antenna cervello, che distribuisce poi l’attrazione e gli impulsi alle singole cellule e particelle, identificandole come un solo dominio dinamico personale.
Resta giusta quindi l’intuizione della fisica quantistica ,che dichiara : “senza l’osservatore mentale non esistono le sensazioni fisiche”.
Il fatto poi che l’Universo non generi materia reale ,non inficia affatto la sua onnipotenza, poiché le costruzioni assurde non sono buone e l’Universo non può fare il male ma solo il bene.
Il male più grande di tutti sarebbe per l’Universo distruggere se stesso con l’entropia e la generazione di materia vera.
Fare ciò significherebbe per un solo istante di male assoluto creare il vuoto vero, ossia il nulla nell’ infinito veramente in atto,ponendolo veramente fuori dalla mente con una sua reale oggettività.
Il vuoto spinto e lo spazio tempo immaginario, essendo invece un vuoto finto ed un nulla indeterminato di Heisenberg, che oscilla tra due contrari finti, ESSERE e non ESSERE, soltanto matematizzati ma non creati , rimangono solo ipotesi in numeri immaginari. Pertanto non danno luogo al nulla e al l’infinito in atto REALI, ma solo ad una costruibilità mentale.
Si passa dalla memoria ,(un software),super continua ,costituita con ipotesi in numeri ordinali ad una visualizzazione sulla lavagna mentale, di teorema estesi in numeri cardinali,(un hardware quantizzato per ipotesi).
L’Universo e Dio sono sovrapponibili come mente visibile ed invisibile ai sensi.
La nuova scienza sarà dunque la nuova semantica dell’universo, secondo il pensiero sineterico completo e decidibile.
Saluti da Vincenzo il neo eleatico pitagorico.
Citazione
#30 Davide Mauro 2011-05-17 12:45
Questo dibattito è molto positivo, significa che un articolo, ma soprattutto certi argomenti, sono in grado ancora di smuovere la curiosità di conoscere e approfondire...
Citazione
#29 Francesco Invernizzi 2011-05-17 11:11
Caro Davide e Amici partecipanti al dibattito, la Scienza è sempre alla ricerca del bandolo della matassa che dovrebbe spiegare tutto, in questo percorso le si aprono diverse strade, come le ramificazioni di un albero, però manca sempre qualcosa alla quadratura del cerchio. Io sono solo ragioniere pero' in 40 anni di studio su me stesso e su quello che mi circonda sono pervenuto ad una mia Verità ed ho la presunzione/umi ltà di volerla dichiarare/cond ividere con quante piu' persone fossero interessate a discutere e confutare questa che io ritengo essere la Verità: le poche regole su cui si basa la Creazione sono semplicissime, se non diventerete come Bambini non entrerete mai dice il Vangelo, la Scienza sta solo cercando di complicare quanto in realtà e' sempre molto semplice e sotto gli occhi di Tutti.Ogni scienziato deve difendere e tenere in piedi il proprio orticello, ma anche alla luce delle nuovbe teorie quantistiche è ora di pensare in modo molto, ma molto diverso, è ora di tornare a casa dopo avere vagato infruttuosament e menando solamente il can per l' aia. Dico a Te Davide e a quanti siano interessati a conoscere i particolari delle mie convinzioni di contattarmi alla seguente casella di posta elettronica per avere un confronto e condivisione di quanto immeritatamente ricevuto, ho solo abbracciato con piena e totale convinzione le teorie portate avanti da "pseudoscienzia ti" come li definisce Wikipedia, anche italiani: Grazie per lo spazio e complimenti al Sito.
Francesco
Citazione
#28 giuseppe.piacesi@libero.it 2011-05-17 04:00
Preg. mo dr. Russo,certo..., ammessa l'esistenza di Dio-Creatore,no n è difficile ritenere che tutto il mondo esistente sia frutto di una logica completa che preesiste ed esiste nella Sua mente. E'altrettanto palese che ciò che è nella nostra mente, riguardante l'universo sensibile, è "solo" una sua immagine,spesso da noi distorta, anche senza volerlo, e sempre incompleta nell'ambito della nostra scienza e coscienza.Quest o nostro "finto universo mentale" è però sufficiente a mandarci sulla Luna mediante i nostri "parziali" calcoli matematici e mediante le opportune "nostre" tenologie,è sufficiente,non del tutto, a curarci le malattie (spero anche il cancro)ecc..
Lei, se non mi sbaglio, dice che l'universo in realtà è "solo" un pensiero della mente di Dio, ma che noi crediamo esistere, in modo tangibile,al di fuori di quella mente, come entità oggettiva,creat a o,per chi non crede in Dio,come entità autocreatasi. Tuttavia,se si ritiene l'universo come un "pensiero" divino, finto nella realtà oggettiva dell'essere..., dove starebbe l'onnipotenza di Dio, capace di creare dal nulla tutte le entità autonome materiali e/o spirituali? Inoltre,in tale ipotesi(univers o virtuale), si dovrebbe ritenere costantemente in atto un'azione itellettiva divina continua, necessaria a mantenere in essere questo..."finto creato". Sempre in tale ipotesi,si dovrebbe anche ritenere che Dio si "accontenti" di immaginare e non di creare.
Non escludo,in queste poche righe,nè di essermi sbagliato nè di essere stato superficialotto nel farmi un'idea della sua teoria che, tra l'altro, non ho potuto neppure tentare di approfondire, per ragioni di tempo. Comunque,compat ibilmente con il mio livello culturale non proprio elevato,vedrò di capirci qualcosa.
Un saluto.
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#27 giuseppe 2011-05-16 03:51
Gentile dr. Russo,mi conforta constatare che anche per lei la materia non potrebbe esistere da sola,ma soltanto come entità creata da Dio. Certo è che lei si esprime in modo scientifico ed esteso, ma che potrebbe non essere alla portata di tutti, me compreso. Leggerò certamente ciò che lei mi suggerisce e cercherò di capire,ove possibile,se l'esistenza della materia sia derivata da un'unico atto creativo o se richiede una "creazione continua" per mantenersi in essere.
Grazie e a presto.
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#26 Vincenzo Russo 2011-05-16 03:32
Gentile Giuseppe,la mia teoria dice esattamente quello che LEI ha pensato erroneamente di dover ricordare a me.
Mi legga gratuitamente e per intero sul sito: Il tachione il dito di Dio.
La mia teoria nega infatti il nulla assoluto e l'infinito come Enti reali, possibili e costruibili all'esistenza in una realtà autoreferente.
Tali ipotesi se prese come reali sono solo congetture assurde, proprio come dice Lei. Se sono invece capite come ipotesi mentali finte ,risultano allora semplici idee di teorema matematici ipotetico-deduttivi.
La materia non esiste come tale,ma solo come pensiero di materia.
Pertanto per sussistere ,(almeno come idea) ,la materia necessita di essere inclusa in una Mente Eterna, dotata di un' energia astratta,(un software), che fa sussistere in se medesima un semplice pensato di materia virtuale,(un immaginario Hardware).
Noi siamo inclusi dunque in una Mente-Universal e ,che cogita in qubit le leggi generali dell'universo.
La rappresentazion e di questo programma viene letta dalle nostre menti inferiori ,come se fosse solido e reale l'Universo visibile ai sensi.
In realtà le particelle fondamentali sono invece solo una simulazione matematica di energia materiale.
Le ragioni delle cause ed effetti visibili sono ragioni matematiche mentali. Una tale realtà è ormai dimostrata nella mia teoria unificata dell'Universo fisico e mentale.
Può dunque chiamarsi Dio.
Mi legga e sulla pagina indicata www.webalice.it/iltachione e vedrà che ci risentiremo presto. Saluti da Vincenzo Russo neo eleatico pitagorico.
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#25 giuseppe 2011-05-16 00:45
Oppure,sempre nell'ambito della massa energetica (chiamiamola così)si potrebbe ravvisare l'incompatibili tà con la sua stessa esistenza,ovver o la massa,eterna per l'assenza di spazio-tempo,sa rebbe "esplosa nel bang",all'istan te e necessariamente , perchè in conflitto totale con la propria stessa esistenza. In tale ipotesi,la massa energetica non sarebbe mai esistita per propria autosufficienza , ma soltanto per merito di un suo creatore, cioè Dio...o no?
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#24 giuseppe 2011-05-14 22:00
Nel commento del dr. Russo, mi pare di capire che l'eternità esiste e va bene: diversamente ci sarebbe il "nulla assoluto". Il nulla assoluto non c'è,ed è evidenta,ma il nulla non può essere concettualizzat o come "assoluto", perchè non avrebbe dignità concettuale: quando si dice "nulla" ci si riferisce sempre a qualcosa... aggiungerci "assoluto" non ha significato, secondo me... e che vorr dii??. Anche dire che la materia è eterna,per me,non ha senso logico: se così fosse, ad oggi dovrebbe essere il soggetto già di un numero infinito di eventi, dovrebbe aver percorso spazi infiniti in tempi infiniti ecc...., ma che vorr dii?? Non può essere così, perchè l'infinito,anch e lui, non ha dignità concettuale...a ll'infinito non ci va niente e nessuno nè VI PROVIENE NIENTE E NESSUNO!!. Tutto ciò che esiste, per poter esistere appunto,ha per forza i propri parametri ben finiti e definiti,anche se, in tanti casi,noi non riusciamo a riconoscerli. Quindi la materia, nell'ambito eterno che non le appartiene, dev'essere stata creata, per forza logica, dal nulla materiale.
L'energia?...se l'energia fosse eterna, allora si dovrebbe dire che l'eternità,o l'eterno, si FRANTUMA!! in trilioni e trilioni e...tritrilioni di pezzi (particelle, atomi,galassie ecc.)...e che vorr dii??...L'etern ità non si FRANTUMA!! Cadrebbe nella finitezza della materia. Si potrebbe così concludere,espe rimenti a parte,che l'eternità,anzi l'eterno, è Dio... o che lo si chiami con altri nomi non interessa. Comunque, neppure lui può essere infinito: assoluto,onnipo tente ed eterno sì, ma non infinito...O no??
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#23 vincenzo russo 2010-12-14 16:18
E’ ETERNA LA MATERIA O DIO ?
Tempo fa Stephen Hawking voleva poter conoscere la Mente di Dio. Per questo io gli dedicai il mio libro: “Il Tachione il dito di Dio”. Ora ha cambiato idea e dice che Dio non esiste. Il CERN a sua volta ripropone l'eterna esistenza della materia. Io rispondo così:
COMMENTO ALL’ULTIMO ESPERIMENTO DEL CERN DI GINEVRA.
Ciò che è stato osservato al CERN di Ginevra ,consiste di un plasma di teorema geometrici e matematici, espressi in numeri cardinali .
Questi a loro volta sono costituiti da un gas di numeri ordinali, (la polvere di Cantor ” diviene “ frattali).
A proposito DUNQUE ,della presunta autosufficienza della materia ,affermata dopo gli ultimi esperimenti del CERN di GINEVRA.
Siamo semplicemente alle solite tesi ideologiche .
Non si tiene conto che l'energia applicata nell'esperiment o del CERN è già esistente nell'universo . Quindi la materia non è affatto autosufficiente . Rimane vero semplicemente che nulla si crea e nulla si distrugge .
Rimane insoluto infatti ,quali sono le ragioni dell'esistenza dell'energia ? Perché c'è l'energia invece che il nulla ?Ovvero perché c’è il nulla indeterminato di Heisenberg invece del nulla assoluto?
Per approfondire segnalo il sito: il Tachione il dito di Dio.
Nel sito www.webalice.it/iltachione ,si può leggere gratuitamente in rete la teoria unificata dell'universo fisico e mentale, secondo il pensiero sineterico.
La tesi fondamentale della teoria afferma che la gravità non è una qualità della materia ma una reazione astratta all'estensione angolare .
Pertanto le successive dimensioni spaziali “estendendosi” a partire dal punto mentale,alla retta ,al piano e ai volumi, determinano REAZIONE ANGOLARE GRAVITALE ,all'ipotesi immaginaria di estensione LAMBDA, nello spazio tempo.
Dunque le ragioni invisibili delle apparenze fisiche ,sono astrazioni di teorema matematici.
Le apparenze fisiche visibili ai sensi sono simulazioni delle idee della teoria.
In pratica non ci sono fenomeni fisici reali ma solo rappresentazion i mentali dell'osservator e,” viste “dai sensi sulla lavagna mentale cerebrale.
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#22 Davide Mauro 2010-11-16 16:57
Si condivido, c'è qualcosa che va oltre la materia, e che oggi sottovalutiamo totalmente...
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#21 Luca 2010-11-14 04:12
Dove l'uomo non arriva dice: "non c'è nulla!" io dico: "c'è spirito." Peccato che moltissimi di noi ancora non si rendono conto di come gli occhi sono limitati.. se solo sapessero vedere con altri occhi..
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#20 giuseppe 2010-10-02 22:35
Caro Davide, come mi hai suggerito, ho inserito le due domande qui precedenti in forma di commento all'articolo "Le scommesse (perdute) di Hawking".
Spero di non essermi sbagliato.
Un saluto.
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#19 Davide Mauro 2010-10-02 02:34
Caro Giuseppe, vedo che (come si suol dire) l'appetito vien mangiando... Le tue domande stimolano i discorsi e il dialogo, tuttavia viste le esigenze di spazio del sito legate anche alle ulteriori domande che suscita l'argomento, vorrei chiederti di spostare la nostra chiacchierata su Facebook presso il gruppo Elapsus. Poni lì le tue (ultime due) domande, magari apriamo un bel dibattito anche con altri utenti!!
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#18 giuseppe 2010-10-01 22:55
Pardon...credo di aver sbagliato l'ultimo concetto:
il grande scoppio, in assenza del tempo, non potrebbe avere un "prima", ma solo un "dopo".In tal caso l'eternità
sarebbe frazionabile in un numero di eventi: ebbene ciò non sarebbe ammissibile, perchè ,così dicendo,ci sarebbe l'evento con il numero "uno" che,come tale, sarebbe antitetico con il concetto di eternità. A questo punto, si potrebbe dire, davvero, che nè l'energia nè l'universo possano avere le caratteristiche dell'eternità, ma che,invece, siano creature di un eterno che dev'essere immateriale e unico...è chosa se non una persona?(o no?).
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#17 giuseppe 2010-10-01 22:22
Sempre in tema di universo:
se il vuoto ha la potenzialità energetica di produrre eventi (es. creazione di particelle di materia e di antimateria, ciò significherebbe che tutti gli eventi dell'universo sarebbero
conteggiabili (non riusciremmo mai a farlo ovviamente)e quindi non sarebbero infiniti, lasciando intendere che l'universo,e l'energia che l'ha creato, non possano avere la caratteristica dell'eternità, ovvero tutte e due le entità avrebbero avuto un'origine.
Tuttavia, se la teoria del big bang è provata, la massa primordiale
originante il bang stesso potrebbe essere eterna, visto che prima del grande scoppio non c'erano nè lo spazio nè il tempo.
In quest'ultimo caso,infatti,tu tti gli eventi derivanti dalla massa energetica esplosa, pur essendo conteggiabili,e quindi non infiniti,potreb bero, però, appartenere all'eternità, procedendo verso un loro numero sempre più crescente ed ininterrotto(va cci a capire qualcosa!!)
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#16 Davide Mauro 2010-09-29 09:00
In questo caso non saprei risponderti dettagliatament e, posso solo dirti che allo stato attuale la particella più piccola è il quark (ancor più piccola dell'atomo) il cui stato non è quantificabile con precisione nè del tutto rilevabile, per i limiti imposti dal principio di Heisemberg (se riveli la posizione non puoi conoscere l'energia e viceversa). Avviene tuttavia nel mondo quantistico una creazione e un'annichilazio ne continua di particelle che durano anche frazioni di secondo prima di sparire nel nulla. La creazione continua dal nulla non esiste (anche se in passato era stata ipotizzata per spiegare certi universi) e non è scientificament e plausibile fino ad oggi.
Che dire, il livello ove spingi le tue domande è anche quello posto dalla scienza attuale. Se avrai la pazienza di attendere altri dieci anni almeno, qualcosa in più sull'argomento lo conosceremo grazie all'accelerator e LHC di Ginevra... [vedi bosone di Higgs]
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#15 giuseppe 2010-09-28 21:00
Tornando all'universo: poichè l'energia sembra "frazionabile" in particelle,ciò significa,secon do me,che dovrebbe pur esistere una particella infima, al suo stato limite, cioè tanto piccola che ancor più piccola non potrebbe esistere.
Varrebbe a dire che questa particella infima non potrebbe derivare dall'interazion e di altre entità energetiche, ma soltanto per propria energia.In che cosa potrebbe consistere questa propria energia? Secondo me, l'unica energia delle particelle al loro limite infimo coinciderebbe nell'alternanza tra il loro essere ed il loro non essere, ovvero sarebbero create dal nulla e nel nulla riprecipiterebb ero con un ritmo(frequenza )incommensurabi lmente elevato.
Queste particelle infime,derivant i da "un'azione creatrice continua",potre bbero essere quelle primordiali che hanno causato il "big bang" e potrebbero essere i "mattoni" dell'universo.S pero di non essere stato vittima di una crisi di "fantaincoscienza".
Un saluto.
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#14 Davide Mauro 2010-09-21 20:44
Grazie a te per aver animato il dibattito! Sorry non sono un fisico.
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#13 giuseppe 2010-09-21 20:40
grazie Davide Mauro (fisico?).
a presto.
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#12 Davide Mauro 2010-09-21 18:34
Il discorso è molto più complesso... Einstein ci ha dimostrato che materia ed energia sono unite (vedi la formula E=mc2). Non si può dire che l'Universo non torni indietro, anche se ad oggi l'espansione accelerata lascia pensare che ciò sia improbabile.
Il niente non è parametrabile perchè lo stesso spazio viene deformato come una curva in presenza di materia, e dato che oltre ai tre assi si deve considerare il tempo, in un "non-luogo" questo discorso non è valido. Tuttavia molte di queste cose sono mere speculazioni, perché la fisica attuale spiega certe cose, ma non tutto. Anzi sembra proprio che sia necessaria una nuova fisica per spiegare tutti i fenomeni ancora poco chiari ...
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#11 giuseppe 2010-09-21 15:40
Se il big bang è una teoria valida, significa che il tempo è nato con il big bang, quindi l'energia, senza il tempo,potrebbe essere, da qualcuno, ritenuta eterna.Occorre anche chiarire che cosa è l'energia: secondo me, non esiste energia senza materia, altrimenti l'energia che cosa sarebbe...spirito?
Sempre secondo me, l'universo, incluso il vuoto, non potrà tornare mai al suo stato iniziale, ovvero al suo stato di massa unica iniziale, perchè quello era un suo stato di estrema insostenibilità , dal quale inevitabilmente è derivato il "gran botto"...sempre che questo bang sia veramente avvenuto. Sempre secondo me, anche il "niente",oltre il vuoto, non può essere esteso all'infinito, perchè, anche lì, un sistema d'assi virtuali ne determinerebbe all'istante la parametrazione di tutti i suoi punti virtuali...o no?
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#10 Davide Mauro 2010-09-21 00:34
Oltre i confini dell'Universo non c'è il vuoto, perché semplicemente non c'è nulla. Il vuoto o i vuoti nell'Universo sono parti di esso dove la presenza di particelle è molto bassa. Nell'Universo a grande scala, i "vuoti" o bolle sono spazi immensi ma non infiniti.

Anche il concetto di eterno è relativo, perchè l'universo potrebbe essere ciclico: big bang e big crunch, oppure espandersi "all'infinito", ma è pur vero che la sua entropia prima o poi lo farebbe "morire" termicamente su scale temporali lunghissime. Eterno è solo Dio!
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#9 giuseppe 2010-09-20 22:45
Penso che anche il vuoto,come l'universo "noto",non abbia estensione infinita,perchè , impostandovi virtualmente un sistema di assi,tutti i punti virtuali del vuoto, anche di quello "esterno all'universo",c osì come quelli "materializzati " dell'universo "noto" risulterebbero istantaneamente parametrati(esc lusi i quanti),ma mai all'infinito.Ag giungerei che l'eternità (senza tempo), sempre secondo me,debba per forza esistere in antitesi al"nulla assoluto"(ammes so che il nulla assoluto,riferi to al tutto e quindi anche al vuoto, possa avere una propria dignità concettuale).Ch i o che cosa è eterno?...forse l'energia?...Di o?
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#8 Davide Mauro 2009-11-09 10:17
Ognuno di noi può contribuire alla scienza pur non avendo titoli, l'importante, appunto è che la passione e il pensiero guidi una giusta idea.
Citazione
#7 Andrea 2009-11-08 13:45
ognuno di noi tenta di comprendere ma farlo liberamente non è semplice.
La scienza pone i suoi paletti e resta quindi faticoso farsi ascoltare.
Teorici quali siamo probabilmente tali resteremo...pse udoscienza la nostra...dicono.
Non sono i "Titoli" che fanno di un uomo uno scienziato...ma i suoi pensieri e la passione che mette per analizzarli.
Cordialmente
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#6 Davide Mauro 2009-10-10 18:29
Abbiamo sviluppato solo la parte razionale della nostra mente, per questa ragione la nostra ricerca, forse manterrà sempre un limite. Forse creando un'intelligenza atificiale ci avvicineremo al "soffio" della coscienza che ci governa.
Citazione
#5 ale 2009-10-10 15:35
Sono molto interessato a queste teorie e credo che siano la cosa che più mi colpisce al mondo (o "all'Universo" eheh)..

comunque penso che sia solo una questione di tempo.. un giorno riusciremo a illuminare anche ciò che oggi ci è "oscuro"..
mi rattrista solo il fatto che abbiamo una mente così potente...e al contempo così limitata e poco sviluppata..

Secondo me una domanda generata da una mente pura, cioè non oscurata dai bisogni di una società, sarebbe più valida.
Ci aiuterebbe molto riuscire a creare una intelligenza artificiale distaccata dai nostri bisogni sociali.
Citazione
#4 Davide Mauro 2009-07-11 13:55
Caro Argo,
i limiti della mente umana sono evidenti, se esistesse persino un Universo multidimensiona le ipotizzato dalla Teoria delle Stringhe, saremmo di fronte al più palese dei limiti cognitivi dell'uomo. Ma essa è tutt'ora un'idea e la verifica appare lontana da venire.
Se hai delle ipotesi sull'Universo, ne potremmo anche parlare... Contattaci.
Citazione
#3 Ago 2009-07-11 12:18
non mi meraviglia affatto la cosa, siamo noi che per nostra sicurezza, dobbiamo limitare il nostro modo di vedere, inventandoci un credo-
la nostra visione di ciò che ci circonda non è neppure tridimensionale , difatti ci esprimiamo sempre su superfici piane, anche se paradossalmente viviamo in un mondo tridimensionale.
potrei darvi i miei studi e dimostrarvi alcune semplicità impossibili da calcolare, ma non sono che un teorico per cui mi diverto inascoltato. grazie a chi comunque dimostra di vedere col cervello e non con la obbligata verifica scientifica... che viene sempre dopo e purtroppo ..tardi
Citazione
#2 Davide Mauro 2009-05-26 16:51
Grazie Emanuele. Ciò che oggi ci appare "oscuro" un giorno sarà comprensibile.
Citazione
#1 Emanele 2009-05-24 01:18
Molto interessante, anche se riesce obiettivamente difficile, per noi esseri a sole tre dimensioni, riuscire a figurarsi concetti come energia e materia oscura. :o
Citazione

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