12 settembre 2026

Il ritorno di Alberto Cavaliere con L'Urlando furioso e le altre rime dall'Avanti!

Avrete la sua Chimica in versi a casa, la Storia dell’Inghilterra e la Storia romana in versi, parimenti, magari anche la storia di Milano in sesta rima e forse persino tutte le raccolte di sue rime, ma queste sicuramente no, non è possibile che le abbiate già: le rime che periodicamente firmava sull’«Avanti!», dal 1947 al 1955, Alberto Cavaliere (1897-1967), il poeta (rimatore dei più dotati) nato a Cittanova, ma divenuto poi, come egli stesso amava dire celiando, milanese per usucapione; rime, queste sull’«Avanti!» mai ripubblicate in volume, e riunite assieme, per la prima volta, ed edite con commenti copiosi a marzo 2026 nella raccolta che qui si presenta, sicché si può ben dire che... 

torni Alberto Cavaliere,
torni adesso in libreria
con un libro ch’è da avere:
la completa antologia
delle rime apparse tanti 
anni fa sol sull’Avanti!. 
Quelle rime sul ciclismo 
scritte ai tempi del dualismo /
Coppi-Bartali; sui fatti 
della cronaca: i misfatti 
dei politici e dei preti, 
in quegl’anni non quieti; 
rime e rime in metri vari: 
decasillabi, quinari, 
di otto sillabe o di sette, 
di sei, undici... perfette! 
Rime a iosa sopra il calcio 
e altro ancora... non in stralcio, 
con lacune od abbreviate, 
ma integrali e commentate, 
con copiosa introduzione... 
val la pena all’edizione 
dare un occhio, insomma, almeno, 
che or si illustra, noi, qui appieno.

8 settembre 2026

Il computer fatto di nodi che gli Incas inventarono cinquecento anni prima di noi

Uno studio del 2026 ha trasformato il quipu in una vera struttura dati programmabile. Ma la scoperta più sorprendente non è che gli Incas conoscessero qualcosa venuto dal futuro: è che potrebbero avere raggiunto autonomamente alcuni degli stessi principi con cui oggi organizziamo l’informazione.

3 settembre 2026

La costruzione dell'identità. Libertà, scelta e vite possibili leggendo I Buddenbrook di Thomas Mann

Un episodio apparentemente secondario de I Buddenbrook di Thomas Mann — la pena d’amore di Tony e il casuale incontro con il diario della propria famiglia — apre una domanda che riguarda ciascuno di noi: come costruiamo la nostra identità? Quanto siamo il risultato della storia che abbiamo ricevuto e quanto delle scelte che compiamo? Dalla giovinezza come tempo delle infinite possibilità al tempo della scelta, dalla necessità della rinuncia al difficile compito educativo dei genitori, il romanzo di Mann diventa lo spunto per riflettere su come, nel corso della vita, diventiamo progressivamente la persona che siamo.

31 agosto 2026

Henrietta Lacks, HeLa e il prezzo dell’immortalità

Morì a trentun anni, le sue cellule no. E, da allora, la scienza continua a vivere dentro una storia che parla di cura, ingiustizia e memoria.

27 agosto 2026

Il volto in prestito. Bàuta, Moretta e il potere dell’anonimato nella Venezia delle maschere

A Venezia la maschera non era soltanto un ornamento del Carnevale. Cambiava la voce, nascondeva il corpo, sospendeva per qualche ora le distanze sociali e permetteva di muoversi nella città con un’identità provvisoria. La Bàuta e la Moretta raccontano due forme opposte dell’anonimato: la prima consente di parlare senza essere riconosciuti, la seconda impone il silenzio. In entrambe, il volto scompare ma la persona non diventa più libera senza conseguenze. È proprio in questa ambiguità che la maschera veneziana continua a parlare alla letteratura e al noir.