3 agosto 2026

L'Odissea di Nolan e la scatola vuota

L’Odissea di Christopher Nolan ha generato tante critiche ma anche tanti ammiratori. Da un lato, viene tacciata di essere antistorica, forzatamente inclusiva (si veda la polemica sull’Elena nera) e non rispettosa della vera storia di Odisseo; dall’altro, è stata apprezzata la capacità del regista di condensare nel film aspetti che nel poema omerico vengono accennati o comunque sono insiti, come la caduta dell’età del Bronzo o il tema dell’ospitalità. Al netto delle opinioni personali, il colossal di Nolan impone al pubblico una riflessione estetica: qual è il rapporto tra un capolavoro consolidato e un’opera d’arte derivata? Quando la distanza con l’impianto originario diventa eccessiva per recriminare l’unità col modello? 

1 agosto 2026

La peccatrice: tra finzione e vero storico, il destino di una sventurata

La bambina Artemisia assiste alla decapitazione di Beatrice Cenci: incarnazioni volgari di Eva tentatrice, provocano, annichiliscono la volontà dell’uomo, lo irretiscono con l’incanto delle loro arti muliebri, sono esse stesse il Peccato.
Questo è il filo rosso (sangue, da lettera scarlatta) che lega il destino delle due protagoniste di Elizabeth Fremantle, nell’indistricabile groviglio di amore, morte, vendetta e delirio. Dopo La disobbediente, che la sua fascinazione aveva rivolto alla riscrittura del beffardo gioco machista di una pittrice geniale tra pittori (maschi) spesso mediocri, la Fremantle, con la sua potente carica evocativa, questa volta decide di dare voce a lei, Beatrice Cenci, sviluppando una sorta di prequel non canonico, tessendo con dovizia di dettagli il drammatico ordito della sua vicenda, la cui morte capitale in piazza tanto aveva impressionato la piccola Artemisia. E se le due eroine, per questioni evidentemente anagrafiche e temporali, non si incontreranno mai, l’autrice ne traccia un’ideale continuità, rivelandone pensieri e tempestosi sentimenti, custodendone segreti e non-detti, che suggellano due storie tristi, per motivi diversi certo, ma pur sempre tristi.

29 luglio 2026

NATO, Gladio e le stragi: il dubbio che attraversa la Repubblica

Esistono domande che la storia non riesce a chiudere, non perché manchino i documenti, ma perché i documenti, talvolta, sembrano aprire abissi più profondi delle risposte. Ferdinando Imposimato, magistrato abituato a muoversi tra terrorismo, criminalità organizzata e apparati dello Stato, ha lasciato una tesi destinata a disturbare la coscienza repubblicana: dietro alcune delle grandi stragi italiane non vi sarebbe soltanto la mano esecutiva dell’eversione nera o della mafia, ma l’ombra di un sistema più vasto, interno alla logica della Guerra fredda, capace di proteggere, orientare e forse utilizzare quelle forze.

27 luglio 2026

Antonio Fontanesi conquista il Giappone: oltre 200 opere in una grande mostra tra Kyoto, Tokyo e Nagoya

Antonio Fontanesi. Transcending Landscape. A European Artist at the Opening of Japan è il grande progetto espositivo internazionale promosso dalla GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino e dalla Fondazione Torino Musei in occasione del 160° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone.
Curata da Elena Volpato e Alessandro Botta, la mostra sarà ospitata dal National Museum of Modern Art di Kyoto (18 luglio – 4 ottobre 2026), dal Mitsubishi Ichigokan Museum di Tokyo (17 ottobre 2026 – 24 gennaio 2027) e dal Nagoya City Art Museum (6 febbraio – 4 aprile 2027), rafforzando il dialogo culturale tra i due Paesi attraverso uno dei più importanti protagonisti della pittura europea dell’Ottocento.

23 luglio 2026

Ilaria Alpi e Miran Hrovatin: il vuoto tra due fotogrammi

Traffici d’armi, rifiuti tossici e depistaggi: il caso che continua a interrogare l’Italia