16 luglio 2026

L’arte sorretta dalla parola

Quando si parla o si commenta l’arte contemporanea, in genere ci si astiene dal formulare giudizi precisi: al massimo si esprime la propria incapacità nel capirla o nell’apprezzarla. Questo approccio nasce dallo stravolgimento del suo linguaggio, ormai da tempo sganciato da canoni estetici, ma soprattutto perché essa si esprime in maniera sempre più freddamente celebrale. Anche i mezzi di informazione si astengono dal fare delle valutazioni, come all’opposto avviene per un film, perché il linguaggio dell’arte è divenuto astruso ma anche molto scivoloso da maneggiare. Tuttavia in questo conformismo diffuso ci sono dei critici come Andrea Barretta che giungono a delle conclusioni nette già sin titolo dell’ultimo libro: L’arte sorretta dalla parola.

13 luglio 2026

Blue Moon, l’ombra chimica degli anni Settanta

Droga, guerra psicologica e archivi incompleti: quando la storia italiana diventa una domanda.

10 luglio 2026

Coscienza: quando l'intelligenza artificiale si confronta con il mistero della vita

La scultura di Luca Berno e il limite ultimo della conoscenza umana

7 luglio 2026

Dal mito della Dolce Vita ai social: come cambia l’idea di bellezza femminile

Dalla sensualità senza tempo delle dive del cinema italiano agli algoritmi dei social network, il modo di raccontare il corpo femminile continua a trasformarsi. Ogni epoca sembra proporre un proprio modello estetico dominante, spesso destinato a essere sostituito da quello successivo. Oggi il ritorno delle forme morbide viene interpretato da molti come un segnale di cambiamento, ma la domanda resta aperta: stiamo assistendo a una maggiore libertà di espressione o semplicemente all’alternarsi di nuovi canoni?

4 luglio 2026

Pappagalli verdi: l'umanità di un dottore tra le follie della guerra

Gino Strada è stato il fondatore di Emergency, e nel 1999 raccolse in questo libro, Pappagalli Verdi, le sue esperienze come chirurgo vissute in alcune zone del mondo dilaniate dalla guerra. Si tratta di memorie, ricordi, episodi, ma anche riflessioni, che riaffiorano ancora ben nitide alla mente del dottore e che lui trascrive con una cura delicata e rispettosa per chi della guerra ne porterà addosso per sempre il segno.